In questo articolo parliamo di cos’è e come si crea un piano di comunicazione aziendale.

Fai crescere la tua azienda! 

Se stai perdendo di vista i tuoi obiettivi aziendali (perché li hai definiti, vero?), o se stai sprecando preziose risorse in attività di marketing e comunicazione che non portano i risultati sperati; o se, magari, ti trovi in procinto di lanciare un nuovo brand sul mercato o di lanciare un prodotto.

In ognuno di questi casi, un solo passo falso potrebbe causare un disastro.

Come evitare, allora, di sperperare denaro in pubblicità inutili? 

Serve una solida strategia di marketing, finalizzata a delineare le risorse, i canali, i mezzi, il budget, le azioni e le modalità per raggiungere i tuoi obiettivi.

Il primo passo da fare è creare un piano di comunicazione aziendale.

come si crea un piano di marketing

Sembra spaventoso, non è vero? Non ti preoccupare: in questo articolo ti mostriamo passo-passo come fare un piano di comunicazione, professionale e capace di ribaltare le sorti della tua attività. 

Cos’è un piano di comunicazione? 

Ma cos’è, alla fine, un piano di comunicazione o marketing?

Il piano di comunicazione, o piano di marketing, è un documento che definisce e articola  le linee guida e la strategia per raggiungere gli obiettivi aziendali. 

Illustrando  la strategia, definisce tutte le attività, le tempistiche, le risorse e gli strumenti necessari per attuare una corretta comunicazione aziendale.

Il piano di comunicazione permette di stabilire quindi tutte le operazioni di comunicazione da intraprendere e i modi per raggiungere gli obiettivi prefissati (ad esempio: come fidelizzare i clienti).

A cosa serve (e perché è fondamentale) avere un piano di comunicazione? 

Intraprendere campagne pubblicitarie o spese per il marketing senza un piano di comunicazione è come cercare di guidare, con la nebbia, su una strada impervia (spesso totalmente sconosciuta), senza un navigatore o una mappa. 

Il piano di marketing è quella dotazione GPS che ci permette di sapere dove siamo e dove stiamo andando. E che ci rassicura sul fatto che raggiungeremo la nostra meta.

Il piano di comunicazione e marketing  permette di definire gli obiettivi di marketing da quelli aziendali e definire la strada per raggiungerli.

Ad esempio, tra i tuoi obiettivi aziendali potresti voler raggiungere nuovi potenziali clienti, incrementare le vendite del tuo prodotto o servizio, creare un legame duraturo con gli attuali clienti (fidelizzare).  Approfondiremo la definizione dei tuoi obiettivi tra poco.

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I vantaggi di una solida strategia di comunicazione sono: 

  • aumento della notorietà del brand; 
  • fidelizzare la clientela;
  • apertura di nuovi mercati
  • raggiungimento di nuove fasce di consumatori
  • lancio di un nuovo prodotto sul mercato
  • creare una rete strutturata di messaggi sviluppati in modo coordinato rispetto ai valori del brand; 

Una volta creato il piano di comunicazione deve essere distribuito all’ufficio marketing e agli addetti alla comunicazione dell’azienda, in modo che abbiano una visione completa del messaggio che l’azienda vuole trasmettere.

Le relazioni con il pubblico sono infatti il fondamento per lo sviluppo di un’azienda

Come si crea il piano di comunicazione? 

1.Definizione degli obiettivi di comunicazione. 

Questo passaggio è fondamentale, e non è così facile come sembra riuscire a stabilire i giusti obiettivi.

Pensa a un obiettivo come questo: far crescere il proprio account di 1 milione di follower in 1 mese, è un obiettivo folle, e impossibile da raggiungere! 

Sprecheresti un sacco di risorse ed energie per raggiungere questo traguardo, alla fine del mese saresti insoddisfatto, e potresti voler buttare la spugna! 

Definisci innanzitutto i tuoi obiettivi aziendali.

Prova a farlo rispondendo a questa domanda:

Quale risultato vuoi raggiungere?

Una volta definiti gli obiettivi a livello aziendale occorre quindi stabilire gli obiettivi di marketing.

Stabilisci obiettivi SMART

Un obiettivo, per essere efficiente, dovrebbe avere delle caratteristiche ben precise, deve essere SMART

obiettivi smart

Un obiettivo SMART significa che deve essere: 

  • Specific (Specifico): “ottenere 2 nuovi clienti” è un obiettivo ben più specifico di “voglio aumentare il fatturato”. Essere il più specifici possibili consente di non “sprecare” risorse in obiettivi poco chiari. 
  • Measurable (Misurabile): un obiettivo misurabile potrebbe essere “voglio aumentare il tasso di conversione del sito dello 0,5%” e non “voglio aumentare le visite al mio sito”. Un obiettivo ben definito deve essere sicuramente misurabile, perché altrimenti non potrò mai sapere se le strategie che l’azienda ha utilizzato sono state giuste oppure no.  
  • Achievable (Raggiungibile): un obiettivo raggiungibile è “voglio aumentare del 5% il traffico al sito aumentando il budget per i media” e non “voglio aumentare il traffico del sito entro il mese prossimo”. Devi sempre essere consapevole di come poter raggiungere il tuo obiettivo, e per esserlo devi fare in modo che quest’ultimo sia raggiungibile! 
  • Realistic (Realistico): se il tuo obiettivo finale è scalare l’Everest ma non hai mai scalato una montagna prima, non sarebbe realistico puntare direttamente all’Everest! Non si può avere degli obiettivi impossibili da raggiungere (“Voglio guadagnare 1 milione di euro in un mese”) perché oltre a non raggiungere l’obiettivo, butteresti forze e risorse per una cosa impossibile! 
  • Time-bound (Definito nel tempo): un esempio di obiettivo ben definito nel tempo potrebbe essere “voglio chiudere la fase di collaudo del prototipo entro la seconda settimana di marzo” e non “voglio chiudere la fase di collaudo del prototipo il prima possibile”. Definire la tempistica in cui raggiungere il tuo obiettivo è importante soprattutto perché ti permette di organizzarti e impiegare le giuste risorse nei vari obiettivi e progetti. 

Stabilire un obiettivo seguendo questo schema ti permette di poter pianificare il tuo lavoro in modo più organizzato ed efficiente.

2.Analisi

Il primo fondamentale passo per la creazione di un piano di comunicazione efficace è quello di analizzare il mercato, lo scenario e il contesto in cui si trova l’azienda. 

Ma cosa bisogna analizzare di preciso per avere un’idea precisa della situazione in cui ci troviamo? 

  1. Analisi dell’azienda o dell’idea imprenditoriale
  2. Eventuale analisi del prodotto e/o del servizio
  3. Analisi del mercato di riferimento
  4. Analisi e studio del target (qui puoi inserire la parte che hai scritto dopo)

3. Identificazione del target/pubblico di riferimento

Una parte fondamentale per la riuscita di un buon piano di comunicazione è l’individuazione del pubblico di riferimento, o target. 

Se possiedi una ditta che vende software informatici, non puoi utilizzare lo stesso linguaggio e tecniche di comunicazione che utilizzeresti se ti dovessi rivolgere, per esempio, a delle ragazze che frequentano le scuole medie per vendere dei prodotti di make-up! 

Stabilire il giusto target di riferimento ti permette di poter entrare in contatto nel migliore dei modi con la tua clientela. 

Entrare in empatia con il tuo pubblico e conoscerlo sotto ogni aspetto ti permette di determinare stile e tono di voce aziendale.

Identifica le tue buyer personas

Una delle tecniche principali per conoscere il tuo target è utilizzando le “buyer personas”. 

Le buyer personas sono delle rappresentazioni fittizie dei clienti ideali / clienti tipo di un’azienda. 

Vengono create tenendo conto sia delle caratteristiche socio-demografiche, sia delle caratteristiche comportamentali. 

Per creare una buyer personas ci sono tantissimi dati da prendere in considerazione, come: 

  • dati anagrafici; 
  • dati demografici (dove vive, dove è nato,…); 
  • i suoi interessi (cosa gli piace fare, che sport fa);
  • i suoi hobby; 
  • i suoi obiettivi; 

Una volta compilata la scheda avrai di fronte a te il cliente ideale per la tua azienda, e potrai capire come entrare in contatto con lui. 

Se sai che il tuo cliente ideale può essere un barista si potrebbe presupporre che passi tanto tempo ad ascoltare la radio mentre si trova sul luogo di lavoro, quindi perché non pensare ad annunci radio per fargli arrivare il tuo messaggio?

Le buyer personas sono utili per orientare l’azienda verso la giusta scelta di comunicazione e di creazione dei propri prodotti o servizi. 

4. Pianificazione e redazione del piano di comunicazione

A questo punto si passa alla parte di creazione vera e propria del piano di comunicazione.

Cosa deve includere un piano di comunicazione e marketing?

Ecco una lista di passaggi chiave che non possono assolutamente mancare in un piano di marketing. 

  1. Panoramica sull’azienda: un’introduzione con le informazioni più rilevanti sulla propria azienda, ad esempio la mission, i valori, il posizionamento. 
  2. Obiettivi: devono essere inseriti gli obiettivi stabiliti in precedenza.
  3. La strategia in breve: un riassunto della strategia che si vuole mettere in pratica.
  4. Target: se non sai a chi parlare, come puoi pensare di costruire una comunicazione adatta al tuo pubblico di riferimento? 
  5. Budget: se non sai quanti soldi potrai investire nella comunicazione e nel marketing non si possono stabilire quali strategie si potranno attuare, e quindi non si può creare un piano di comunicazione!  
  6. Piano economico e di investimento (opzionale): questo è un passaggio opzionale, ma è sicuramente buona usanza inserire un piano economico, per poter tenere d’occhio l’andamento dei tuoi investimenti. 
  7. Posizionamento: si deve inquadrare la propria offerta e trovare una collocazione ben distinta nel proprio mercato di riferimento;
  8. Mezzi e canali: studiare e scegliere i mezzi e i canali di comunicazione adatti permette di attuare la strategia in modo più mirato e profittevole per la tua azienda. 
  9. Contenuti e/o stile e/o tono di voce: una parte fondamentale per la buona comunicazione della tua azienda è definire il tono di voce, ovvero il modo in cui l’azienda comunica ai suoi clienti. Sarà quindi estremamente importante che i contenuti e le comunicazioni siano tutte in linea con lo stile di voce del brand. 
  10. Tempistiche e scadenze: avere ben chiare le tempistiche in cui svolgere determinate azioni e rispettare le scadenze è uno dei migliori metodi per lavorare in maniera efficiente. Avrai tutto sempre sotto controllo e non ti sfuggirà più niente! 
  11. Risorse necessarie: bisogna inserire un elenco di tutte le risorse di cui si avrà bisogno per mettere in pratica la strategia. 
  12. Tattica: in questa sezione si andrà a inserire nel concreto come si intende mettere in atto la strategia. 
  13. Analisi e monitoraggio: un passaggio fondamentale, che permette di osservare l’andamento della strategia messa in atto, ed eventualmente di apportare delle modifiche se qualcosa non dovesse funzionare. 

Ulteriori voci possono essere integrate, a seconda degli scopi e delle caratteristiche del progetto. Così come anche la formattazione del testo e la presentazione possono essere personalizzate.

5. Definizione dei messaggi chiave 

Una volta individuato il giusto target di riferimento è importante scegliere con attenzione il messaggio che l’azienda vuole trasmettere. 

Il messaggio è il veicolo con cui l’azienda raggiunge il suo pubblico.

6. Pianificazione delle attività di comunicazione e scelta dei mezzi di comunicazione

Le attività di marketing sono le azioni specifiche che l’azienda intende mettere in atto per raggiungere gli obiettivi stabiliti. 

Queste attività, a seconda degli obiettivi e del target possono differenziarsi, e possono essere: pubblicità offline come affissioni e volantinaggio, social media marketing, eventi, relazioni pubbliche; pubblicità online come l’utilizzo dei social media, di un sito web o di un e-commerce o di tecniche che integrano diversi mezzi e canali.

E’ meglio orientarsi verso una strategia di marketing online o digitale? Ne abbiamo parlato in questo articolo.

Attuazione della strategia di marketing

Adesso il tuo piano di marketing è pronto, e non resta altro da fare che passare alla fase successiva: quella dell’attuazione. Mettere in atto e analizzare i dati che arriveranno (e lo faranno, credimi!) sarà importante per ottimizzare tutte le campagne future.

Devi tenere sotto controllo l’andamento della tua azienda, capire se ci sono aspetti che si possono migliorare.

Ottimizzare in base alla risposta dei tuoi clienti e ai cambiamenti è la chiave per raggiungere buoni risultati sul medio-lungo periodo. 

Validazione, monitoraggio e ottimizzazione

In questa fase il tuo piano di comunicazione è stato messo “in funzione”. 

Ma il lavoro non è finito qui, perché adesso arriva la parte in cui bisogna monitorare i dati. 

Può sembrare un lavoro “noioso”, poco importante ma, al contrario, è una parte fondamentale. 

Infatti con i dati che otterrai potrai: 

  • verificare l’andamento della tua azienda; 
  • ottimizzare le strategie in base ai dati raccolti; 
  • capire come è meglio impostare future campagne di marketing, in base a ciò che sta funzionando meglio.

Conclusioni

Siamo arrivati in fondo al nostro articolo e, come avrai notato, creare un piano di comunicazione efficace non è come farsi una passeggiata lieve nella brezza primaverile; si avvicina di più ad una sfacchinata in salita sotto il sole cocente di agosto con le mosche che ti rincorrono e ti pizzicano, attirate dal tuo sudore e dalla consapevolezza che, di lì a poco, ti getterai a terra, stremato e agonizzante.. 

Arrivare in fondo al piano di comunicazione è un’estenuante sudata che richiede impegno, dedizione e una molteplicità di conoscenze.

Per fortuna noi siamo qui per questo… belli e pronti ad aiutarti nella creazione del tuo personalissimo piano di marketing!

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